EVERYTHING YOU'VE EVER WANTED IS ON THE OTHER SIDE OF FEAR(1)

I migliori profili Instagram per hotel

Finalmente è arrivata la primavera: le nebbie in Val Padana si diradano ed il sole inizia a splendere in alto nel cielo.

Il prossimo weekend tireremo indietro di un’ora le lancette dei nostri orologi, con conseguente allungamento delle giornate e la voglia di estate sempre più in crescita.

Mare, montagna, campagna, esperienze… via libera ai sogni vacanzieri.

Il mio post di oggi, vorrei che arrivasse a tutti coloro che hanno una struttura ricettiva e sono a caccia di idee per una nuova strategia di social media marketing.

Nello specifico, oggi voglio parlare del potenziale di Instagram per gli hotel.

Secondo una ricerca effettuata dalla nota agenzia eMarketer, Instagram non ha ancora raggiunto il suo punto di saturazione ed è sempre più in crescita.

Dal loro calcolo è risultato, che entro il 2019, i due terzi dei Millennials che possiedono uno smartphone, utilizzeranno Instagram regolarmente.

In Italia, i Millennials sono 11,2 milioni di cui il 76% è perennemente connesso ad Internet.

I Millennials, sono il nuovo target sul quale puntare nelle vostre strategie di marketing, e l’unico modo per avvicinarvi alla generazione digital, è quello di utilizzare i loro strumenti nel modo corretto.

Quindi non più solo Facebook, ma anche Instagram.

Raccontate la vostra struttura attraverso le immagini: i Millennials amano le storie in formato fotografico.

Non sapete da che parte iniziare?

Di seguito ho selezionato dei profili Instagram di hotel che applicano un ottimo storytelling visuale, dai quali prendere spunto.

– Hotel America Trento (@hotelamerica)

Hotel America Trento

Il profilo Instagram dell’Hotel America, raccoglie fotografie degli utenti, fotografie dei bellissimi scorci che offre il Trentino e fotografie di food.

Un bel mix dal quale prendere spunto.

Collegandosi al loro profilo, si respira una bella aria familiare, di tranquillità e convivialità, caratteristiche che rendono uniche una vacanza.

– Hotel Villa Florida (@hotelvillaflorida)

villa florida2

L’Hotel Villa Florida dedica il suo profilo Instagram principalmente ai paesaggi mozzafiato che caratterizzano il Lago di Garda.

Come si fa a non innamorarsi di una fotografia del genere?

Se la vostra struttura è posizionata in un luogo dove la natura è padrona, vi consiglio di incentrare la vostra strategia Instagram proprio su questo.

Una foto come quella che ho inserito, vale molto più di mille parole.

– Hotel Su Gologone (@hotelsugologone)

su gologone

L’Hotel Su Gogolone si trova in Sardegna e si differenzia dai competitor per lo stile molto particolare.

In questo hotel non vivrete un semplice soggiorno, ma bensì un’esperienza.

Dal profilo Instagram, traspare un lato molto rilassante, dato dall’arredamento etnico e boho chic.

La vostra struttura ha delle particolarità nell’arredamento, che vi differenzia dagli altri?

Date sfogo alla fantasia con le fotografie da pubblicare sul vostro profilo Instagram.

– Hotel Forte del 48 (@hotelfortedel48)

forte del 48

L’Hotel Forte del 48 è situato nel cuore di San Donà di Piave, vicino Venezia, Treviso e le località balneari venete.

Lo stile dell’hotel è molto minimal, ma la differenza tra il Forte del 48 e i competitor, sta proprio nel food.

Piatti di un certo tipo, impiattati con estrema cura ed eleganza.

Se anche la vostra struttura punta molto al food, fatelo sapere tramite Instagram.

Il food è sempre tra gli argomenti hot di ricerca.

Come avrete potuto notare, i profili Instagram che ho selezionato per questo post, sono 100% Made In Italy.

Non ho voluto menzionare i profili top esteri, proprio perchè vorrei dimostrare che una bella strategia su Instagram, ha senso anche in Italia.

Tutti i profili che ho menzionato, hanno un buon seguito di followers, ma il profilo che batte tutti, è quello dell’Hotel Villa Florida, con oltre 5.170 seguaci.

E voi lettori pensate che Instagram sia un buon strumento di promozione per gli hotel e più in generale per le strutture ricettive?

Lasciatemi un feedback nei commenti.

 

 

 

G I F E C O N(2)

Creazione di GIF nel content marketing

E’lunedì… ed è mattina…

Qual’è il modo migliore di iniziare la giornata?

Pubblicando un bel post sulle GIF e il loro utilizzo nel content marketing, ovviamente!

Toglietevi dalla testa quelle immagini animate sbrilluccicose effetto “pugno in un occhio”, e non pensate nemmeno ai meme!

Le GIF sono molto di più, e se ben inserite all’interno della vostra strategia di content marketing, potranno portarvi qualche vantaggio.

Utilizzo delle GIF nel content marketing:

Le GIF sono tendenzialmente “ipnotiche” e permettono di creare un dialogo più friendly rispetto alla semplice immagine.

Sfruttando la potenza dell’effetto “ipnosi” sul lettore, una bella GIF, può avere ottime possibilità di condivisione, e maggiori possibilità di divenire virale, rispetto ad una semplice immagine.

In un’epoca in cui la rete è sovraccarica di informazioni, le GIF possono essere utili per spiegare una determinata procedura o per catturare l’attenzione del lettore su informazioni poco interessanti come grafici, tabelle e numeri.

Grafico animato gif

Esistono dei tool DIY per creare GIF di effetto?

La risposta a questa domanda è sì e no.

Mi spiego meglio: ad ognuno il suo lavoro.

Essendo le GIF “roba da grafici”, sarebbe adatto affidarsi ad un professionista nel settore per la creazione delle stesse.

Se, come me, siete blogger e volete creare delle GIF semplici come rafforzativo di un concetto, invece, vi consiglio di provare Giphy.

Con Giphy si possono realizzare delle simpatiche animazioni partendo da file video ed immagini.

Io ho voluto creare questa semplicissima GIF da pubblicare sulla mia pagina Facebook, come piccolo augurio di buona settimana a tutti voi.

giphy2.gif

Come si realizza una GIF di questo tipo?

Sono partita da un’immagine in formato PNG precedentemente creata con Canva.

Mi sono collegata a Giphy, loggandomi con Facebook, ed ho effettuato l’upload della mia immagine:

Cattura di schermata (19)

Ho inserito gli stickers rappresentanti le tazzine di caffè, inserendo nei termini di ricerca la parola coffee.

Sono disponibili molti stickers davvero simpatici.

Eventualmente, si possono aggiungere dei filtri all’immagine e dei sottotitoli con differenti colori ed effetti.

Selezionate “pubblico” per poter condividere la GIF creata, liberamente sui vostri profili social, e sul vostro sito, utilizzando la funzione embed.

Cattura di schermata (21)

Insomma, nulla di più semplice.

Il problema è stato che sta cosa delle GIF mi è sfuggita di mano, ed ho voluto crearne un’altra per esprimervi il mio umore di questa mattina:

giphy

Ricapitolando:

Le GIF sono di facile condivisione e sono un ottimo strumento di aiuto in una strategia di content marketing di tipo visual.

Il modo migliore per creare GIF di effetto, è affidarsi a professionisti del settore, ma se volete semplicemente dilettarvi nella creazione di GIF come ho fatto io, potete affidarvi al tool online Giphy.

Ovviamente Giphy non è l’unico tool online che permette il DIY.

Tra i tanti vi segnalo:

A chi ha delle buone basi di Photoshop, consiglio di leggere questo tutorial, trovato su mrwebmaster.it.

Voi lettori che mi dite in merito?

Utilizzate le GIF nella vostra strategia di content marketing?

Lasciatemi un vostro feedback nei commenti!

Fai di te stesso un brand

Personal branding: differenziarsi nella rete

Ho pensato a lungo all’argomento del mio nuovo post, e dopo Pinterest marketing, ho deciso di passare ad un argomento che mi sta molto a cuore, ovvero il personal branding.

L’ispirazione per questo post, me l’ha fornita un Big del web marketing: Giovanni Carzana, che ringrazio.

Se non sapete chi sia Giovanni Carzana, male male, ma potete recuperare leggendo un’intervistina che gli ho fatto qualche mese fa per popupmag.it.

Conversando informalmente mi ha detto le parole magiche:

“stai facendo storytelling di te stessa”

In materia, non mi sento di dispensare consigli: io stessa sto cercando di costruirmi la mia strategia, lavorando duro ogni giorno.

Certo è, che in una buona strategia di personal branding, bisogna avere un bel po’di spirito di autocritica.

Saper gioire delle piccole cose, non adagiarsi sui primi risultati ottenuti e migliorarsi, costantemente.(1)

Questo è un po’il Baldon-pensiero.

Quando ero una ragazzina e tornavo a casa con un 7 o un 8, mio papà mi diceva “brava, ma ricorda che hai fatto solo la metà del tuo dovere.”

Severo? Forse… ma queste piccole cose, mi hanno fatto diventare quello che sono ora a quasi 30 anni.

Ora basta divagare e passo al succo del post!

Parliamo di personal branding: cos’è?

Vi riporto la definizione secondo Wikipedia:

L’espressione personal branding indica la capacità di promuovere se stessi, al fine di essere gradito o comunque appetibile nei confronti di una comunità di consociati, con modalità simili a quanto avviene in campo economico, con i prodotti commerciali.

Tutti i blogger e comunque i freelance più in generale, hanno bisogno di fare del personal branding, al fine di promuovere sè stessi per la conquista di clienti.

Quando si è agli inizi, è molto difficile trovare clienti, ma allo stesso tempo, se non si fa esperienza, diventa difficile affermarsi nella grande rete.

Un gatto che si morde la coda all’infinito.

Quindi come fare?

Navigando alla ricerca di fonti, sono incappata nella storia di Nina, giovane marketer con un sogno: lavorare per Airbnb.

Email, curriculum e lettere motivazionali, sono state completamente inutili, di conseguenza Nina decide di mostrare ad Airbnb le sue competenze.

Nina quindi, crea un piccolo sito e, a seguito di un’analisi sul mercato turistico, propone una sua strategia per l’azienda leader nel settore turistico.

Cattura di schermata (18)

Come finisce questa bella storia?

Nina viene assunta?

Naaaaa… Nina non è stata assunta da Airbnb, ma il suo caso è diventato virale, spingendo tutti coloro che sono alla ricerca della differenza, ad osare di più.

La parola magica è differenziarsi. E Nina ci insegna che non sempre tutti i sogni si realizzano, ma perchè non tentare?

I metodi tradizionali aiutano, ma nel lavoro creativo, ciò che conta davvero sono i fatti.

Personalmente quando mi propongo di collaborare con qualche azienda, mi sembra brutto  inviare il mio curriculum in formato Europass.

Lo trovo triste, impersonale, e trovo che vi sia un’eccessiva standardizzazione della persona stessa.

La morte del personal branding.

Per il momento la mia piccola strategia è:

  • Scrivere (tanto)
  • Social media marketing per me stessa: condivido molto i miei post nei vari gruppi (manna dal cielo)
  • Ho aperto la mia pagina Facebook, un po’come contenitore di tutto quello che scrivo sul mio blog, per Leevia e per popupmag.it

Mi manca ancora la creazione di newsletter e altre mille cose, ma al momento sto facendo più un lavoro di contenuto, con buone soddisfazioni.

Un piccolo appunto sui gruppi social: anche se all’inizio sembrano un po’chiusi, vi assicuro che non è così.

Anzi, l’esatto contrario!

Grazie a questi gruppi, sto conoscendo un sacco di persone molto competenti e disponibili che inizialmente pensavo assolutamente irragiungibili.

Se i contenuti sono buoni, non mancheranno di notarvi.

E voi lettori avete una strategia di personal branding? Come cercate di differenziarvi nel marasma della rete?

Lasciatemi un feedback nei commenti se vi va!

Untitled design

Fare marketing con Pinterest

Dopo l’inaspettato successo del mio post “il cugino e il suo ruolo nel marketing”, oggi voglio tornare ad essere una persona seria e dedicarmi ai consigli su come fare web marketing con Pinterest.

La maggior parte delle aziende, ha preso atto dell’importanza della produzione di contenuti visuali in una buona strategia di comunicazione web.

Non a caso, oramai, i brand non sono più solo presenti su Facebook, ma anche su social più visual come Instagram e Youtube.

Più un’immagine è accattivante e maggiori sono le possibilità di essere condivisi dagli altri utenti.

Pinterest è un social in cui le immagini fanno da padrone e conta al mondo più di 100 milioni di utenti.

Ecco una mia infografica riassuntiva sul 2015 di Pinterest nel mondo:

Il 2015 in breve(2)

Fonte dei dati: Branding & Buzzing

Cosa cercano gli utenti attraverso Pinterest?

La maggior parte degli utenti di Pinterest, cerca ispirazione per un acquisto.

Idee regalo, arredamento, outfit per matrimoni, ricette che soddisfino la vista ed il palato.

Se siete alle prime armi con Pinterest, un modo per scovare idee utili e  potenziali clienti, è quello di osservare il lavoro dei competitor.

Attenzione, i competitor non sono da copiare, ma solo da studiare.

Che contenuti pubblicano?

Vengono repinnati?

Provate a scrivere all’interno della barra di navigazione del browser pinterest.com/source/nomedominiocompetitor.xxx.

Scorrendo la lista, potrete vedere quali contenenuti sono stati repinnati e i nomi dei potenziali clienti per il vostro brand.

A questo punto, seguiteli, repinnateli e commentateli, di modo da farvi conoscere ed apprezzare.

Pinterest è un social molto più emozionale rispetto agli altri ed i contenuti hanno vita media di 100 giorni.

Per sfruttare a pieno il potenziale, non dovete fare altro che creare il contenuto giusto!

Facile a dirsi, ma come si fa a scovare il contenuto da mille e un repin?

Un bel lavoro di analisi prima di tutto.

Quali sono i pin preferiti dai tuoi followers?

Cos’hanno in comune i contenuti più repinnati?

Una volta individuati i punti di forza, potete iniziare con la creazione dei vostri contenuti.

Se avete svolto una buona analisi, i repin non mancheranno ed arriverannno le conversioni di acquisto.

Una volta raggiunto dei buoni risultati su Pinterest, perchè non embeddate i vostri contenuti sul vostro sito e sul vostro blog?

Grazie all’embed, potrete condividere le vostre board sul vostro sito e anche sugli altri canali social.

Inoltre, perchè non programmare una newsletter mensile con gli ultimi contenuti pubblicati?

Può essere un ulteriore modo per far conoscere le versioni visual dei contenuti che in genere pubblicate, creando un maggior interesse in essi.

Termina qui la mia panoramica generale su come fare marketing con Pinterest.

Sicuramente, in seguito, mi piacerebbe creare una guida più approfondita in merito.

E voi lettori utilizzate Pinterest?

Lasciatemi un feedback nei commenti.

Astenersi cugini grazie(1)

Il cugino e il suo ruolo nel marketing

Dopo il mio post sui migliori siti di risorse visuali gratuite, oggi voglio parlarvi dei peggiori nemici per i web marketer di tutto il mondo.

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Ieri era la giornata mondiale dei complimenti, e navigando su Facebook, ho trovato questa simpaticissima vignetta creata da Early Birds ADV, proprio per l’occasione.

Questa vignetta, mi ha dato l’idea di scrivere un post, forse irriverente, sulla figura mitologica del cugino: il tuttofare del web e non solo.

Il cugino sa fare tutto e qualunque sia la vostra qualifica, il cugino lo sa fare meglio e, soprattutto, a gratis.

Il cugino non ha speso energie, soldi e tempo in corsi di formazione professionale come tutti noi… “il cugino è nato imparato!”

La figura mitologica del cugino, talvolta, può essere sostituita da un’altra figura più rara: il nipote che “sta sempre su feisbuc, quindi me lo può fare lui a gratisss”.

Insomma, cari lettori, ogni giorno un web marketer si sveglia e sa che dovrà combattere contro il cugino di qualcuno.

Ma chi sono queste figure che tentano di sminuire il lavoro di tutti quelli che si sono fatti un mazzo tanto per arrivare dove sono ora?

Leggete la mia classifica sulle peggiori tipologie di cugini:

4. IL CUGINO NATO NEGLI ANNI 2000:

La età massima che può avere il cugino in questione è 16 anni.

Nato con lo smartphone in mano, passa in media 26 ore al giorno su Facebook e altrettante su Instagram, condividendo selfie tamarri con la bocca a cuoricino o smorfie anche peggiori.

Troppo giovane per lavorare, di conseguenza è classificabile come il meno pericoloso.

3. IL CUGINO CAVALLO:

Il cugino cavallo è quello che va in giro con i paraocchi: ha ragione solo lui e tu no.

Lui ha tutto un repertorio di frasi fatte prese qua e là dal web:

Non lo sai che i blog sono destinati a morire? Anche alla SEO resta poco da vivere… e oddio, anche tu hai un colorito un po’pallido. Sei sicuro di stare bene?

Il cugino cavallo, comunque non è la categoria più pericolosa, forse vince il premio per la più irritante, ma difficilmente un’azienda si affiderebbe a lui.

Perchè? Ovviamente perchè è il cliente ad avere sempre ragione, non il web marketer.

2. IL CUGINO FEISBUC:

Terza posizione per il cugino feisbuc, ovvero quello che è considerato lo smanettone della famiglia perchè sa usare bene Facebook.

Partiamo dal presupposto che siamo nel 2016 e anche la nonna Gina utilizza Facebook: pubblica le foto della lasagna appena sfornata e scrive stati in stile “si stava meglio quando si stava peggio”.

Come eliminare questa tipologia di cugino?

Semplice… “We cugino, cosa mi dici del nuovo algoritmo di Facebook?”

3 – 2 – 1… puff.

Cugino sparito.

1. IL CUGGGGGINO:

Il peggiore: non è cugino di nessuno e si spaccia per professionista in socialmediacosaggine, web design, grafica e se ha un momento libero, può installarti anche la caldaia comprata da Leroy Merlin.

Insomma, è tutto… ma non è niente.

Il cugggggino chiede parcelle da amico e il lavoro che esegue, generalmente, ha dei buchi grandi quanto i crateri lunari.

Sa usare le parole corrette ma nel modo sbagliato e questo è un grosso problema, perchè è qui che frega.

Conoscere la terminologia corretta è un modo per far sì che il cliente si fidi di lui, ma applicandola in modo errato, il cugggggino creerà soltanto casini, che dovranno essere risolti… indovinate un po’da chi?

Dai professionisti! Quelli che chiedono parcelle adeguate al lavoro che stanno eseguendo.

Perchè il cugggggino è la categoria peggiore?

Perchè il cliente, essendo già rimasto scottato una volta, farà fatica a ritrovare la fiducia in un professionista vero.

Concludo qui la mia piccola classifica, con la speranza di avervi fatto sorridere con questo post un po’off topic.

Ringrazio infinitamente Eleonora Grotto di Early Birds ADV, per avermi concesso di utilizzare la loro vignetta nel mio post, e per avermi dato l’ispirazione necessaria per scriverlo.

Anzi, date un’occhiata al loro sito earlybirdsadv.com.

Essendo Early Birds ADV nata dall’idea di una copy e social media strategist, un web developer e una web design, non possono che creare degli ottimi progetti.

Altro che cugini!

Aiutatemi ad implementare la mia classifica da top 4 a top 10!

In quali tipologie di cugini vi siete imbattuti durante la vostra carriera?

Lasciatemi un vostro feedback nei commenti.

Photography

I migliori siti di risorse visuali gratuite

Oggi voglio segnalarvi alcuni siti che mettono a disposizione risorse visuali in download gratuito.

Per chi come me è sempre alla ricerca di grafiche di impatto per i propri contenuti, ma ahimè, nella vita ha tutto meno che il senso della grafica, ecco una lista di siti da cui scaricare bellissime fotografie senza problemi legati al copyright.

Blogger di tutta Italia, siete pronti?

Iniziamo!

– UNSPLASH:

Sito internet che racchiude fotografie dedicate soprattutto ai viaggi.

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Unsplash

Consigliato, quindi, per i travel blogger e più in generale a coloro che giocano sulla comunicazione emozionale.

Ulteriore vantaggio? Unsplash non obbliga alla registrazione.

– PICJUMBO:

Sito internet molto conosciuto fra i blogger.

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Picjumbo

Le fotografie caricate su Picjumbo, sono svariate e divise per categorie.

I vantaggi? Registrazione non obbligatoria e i suggerimenti in base alle ricerche recenti.

– I LOVE CREATIVITY:

Sito interamente italiano creato da Elisa Spinosa, Ely per gli amici.

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I love creativity

Immagini di alta qualità e gratuite, e non è richiesta alcuna registrazione.

Elisa consiglia l’iscrizione alla sua newsletter per rimanere sempre aggiornati sul caricamento di nuove immagini da utilizzare per il proprio blog.

Non ci sono limiti di download, l’unica richiesta è quella di citare la fonte.

I love creativity, non è solo immagini ma anche blog, nel quale Elisa da un sacco di consigli utili su social media e fotografia.

– PIXABAY:

Fotografie di forte impatto grafico.

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Pixabay non richiede registrazione e si possono scaricare fotografie, illustrazioni e video.

Disponibile la ricerca in lingua italiana.

Su Pixabay, è inoltre possibile scegliere la dimensione di download.

– FREE PHOTOS BANK:

Come cita il sito stesso, è una banca dati di fotografie in free downolad.

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Free photos bank

Le fotografie disponibili, sono suddivise per categorie e come per gli altri siti internet sopra citati, non è necessaria la registrazione per procedere al download.

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Free photos bank

– JESHOOTS:

Altro sito in cui non è necessaria la registrazione per scaricare lo fotografie proposte.

jeshoots.com

Jeshoots

Categorie non molto varie, ma le fotografie proposte sono di ottima qualità pur essendo gratuite.

Jeshoots, offre eventualmente, la possibilità di creare un account premium collegato a creativemarket.com, dal quale scaricare a pagamento un numero illimitato di immagini.

– RAUMROT:

Per i food blogger che mi stanno leggendo, consiglierei ad occhi chiusi Raumrot.

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Raumrot

Immagini food di notevole impatto grafico e anche in questo caso, non è necessaria la registrazione.

I siti internet che ho indicato, sono quelli che a mio parere, sono i migliori in circolazione.

Ad ogni modo vorrei citarvi anche:

Gratisography: Foto molto curiose, adatte ad una comunicazione molto divertente, direi friendly.

Public domain Archive: Tante foto gratuite aggiornate di settimana in settimana. Iscrivendosi alla newsletters, potrete ricevere tutte le novità.

Refe: Le immagini messe a disposizione su Refe, sono divise per mese e non per categoria, di conseguenza non ha un uso tra i più immediati.

Dreamstime: circa 30 milioni di immagini royalty-free, quindi gratuite, con alcune limitazioni di uso.

Mysocialweb: Riccardo Esposito, nel suo blog, mette a disposizione gratuitamente 30 immagini a lui donate da Elisa Spinosa di ilovecreativity.

Unica richiesta? La citazione della fonte.

Termina qui la mia lista sui migliori siti di risorse visuali gratuite.

Le statistiche dimostrano che un post ha maggiori possibilità di condivisione quando contiene contenuti come foto o video.

Il visuale, oramai ha sorpassato lo scritto, non a caso, la comunicazione a mezzo infografiche rimane maggiormente impressa nella mente del lettore.

E voi lettori cosa ne pensate?

Conoscevate i siti elencati nel post?

Li utilizzate regolarmente?

Se ne conoscete altri che non sono presenti nel mio elenco, lasciatemi un feedback nei commenti.

Content marketing con

Content marketing e MailChimp

Ci sono diversi modi per fare attuare una strategia di content marketing efficace, ma oggi voglio soffermarmi sulla creazione di newsletter, nello specifico, sull’utilizzo del tool MailChimp.

Cos’è MailChimp?

MailChimp è uno strumento disponibile sia in versione free, che premium.

L’account free prevede un numero di iscritti alla newsletter non superiore a 2.000, e l’invio di massimo 12.000 mail al mese.

Parliamo quindi di 6 mail al mese per un totale massimo di 2.000 iscritti.

Direi non male!

Con MailChimp, è possibile creare contenuti leggibili su tutti i dispositivi (compresi i dispositivi mobile) e vi è la possibilità di integrarlo con altre piattaforme come ad esempio il servizio Scoop.it per la creazione di contenuti.

Come si crea una newsletter con MailChimp?

L’iscrizione è rapida: basta cliccare su “Sign up free” e procedere con l’inserimento dei dati richiesti.

Una volta eseguito questo passaggio, riceverete una mail per validare la procedura di iscrizione.

Il gioco è fatto!

Ora dovrete semplicemente recarvi sulla vostra dashboard e procedere con la creazione della lista di indirizzi a cui inviare la vostra newsletter.

Per questioni di privacy, la lista, dovrà contenere solo contatti che vi hanno autorizzato alla ricezione della newsletter.

Ad ogni modo, per facilitare l’incremento di contatti a cui inviare la vostra newsletter, potrete inserire nel vostro blog o sito, un form di iscrizione customizzabile per colori e dimensioni.

Il suddetto form, potrà essere inserito anche sulla Fan Page associata al blog, di modo da avere la possibilità di un maggior numero di iscritti.

Come si crea una campagna con MailChimp?

La creazione di una campagna con MailChimp, è molto semplice.

Basterà cliccare sul tasto “Crea campagna”, scegliere il nome da dare alla newsletter, selezionare la lista precedentemente creata e un template.

Le campagne newsletter di MailChimp, possono essere condivise sulle pagine social.

Alla fine della creazione della campagna, sarà possibile decidere se procedere immediatamente con l’invio della propria newsletter, o se programmarla.

Come si monitorano i risultati ottenuti dalla newsletter creata con MailChimp?

MailChimp, offre la possibilità di monitorare i risultati ottenuti, e nello specifico:

# Controllo delle attività:

Chi ha aperto al nostra mail? Chi ha cliccato sui contenuti? Chi non l’ha aperta?

# Controllo link:

Quali link sono stati cliccati? Quante volte i vostri clienti hanno cliccato sui link?

MailChimp mette a disposizione una Click Map:

Visualizzerete la vostra newsletter con la percentuali di click su ogni link o immagine.

La Click Map è uno strumento molto utile per comprendere ed analizzare eventuali migliorie da apportare alla newsletter.

# Controllo dal lato social:

Attraverso l’inserimento del Like button nella newsletter, sarà analizzabile quanti a seguito della vostra mail, hanno deciso di dare il like alla vostra pagina Facebook.

# Ecommerce:

Se hai un negozio e-commerce, attraverso MailChimp, potrai analizzare il totale delle conversioni.

# Controllo Avanzato:

Attraverso il controllo avanzato, sarà possibile integrare MailChimp al vostro account Google Analytics.

Ricordate che la vostra newsletter, dovrà essere formata da contenuti originali, semplici, ma graficamente accattivanti allo stesso tempo.

E voi lettori utilizzate MailChimp?

La trovate una strategia efficace per la vostra strategia di content marketing?

Avete trovato il mio post interessante?

Fatemelo sapere con un feedback nei commenti!

#ShoppingConBelen(1)

Contest e social media – Case History by Leevia

In questo nuovo post, andrò a parlare di una case history targata Leevia, azienda che ho nominato nel mio precedente post dedicato ai contest e social media marketing.

Prima di procedere con la narrazione, faccio una premessa doverosa: vorrei ringraziare tutti voi lettori perchè il mio precedente post “Contest e Social media marketing” è stato il più letto in assoluto da quando ho aperto il mio blog.

E’ un piccolo traguardo per me e ringrazio tutti, dal primo all’ultimo lettore.

E ora, bando alle ciancie e partiamo!

Cos’è Leevia?

Leevia è un’azienda che fornisce tool e strumenti per il miglioramento delle strategie di social media marketing.

Leevia offre tre diverse tipologie di servizi:

  • Foto contest
  • Social activism
  • Social awarness

Nello specifico, oggi vi parlerò del foto contest di Piazza Italia creato attraverso Leevia.

Il contest di Piazza Italia, lanciato in occasione del Natale, è stato battezzato con il nome #ShoppingConBelen.

Il foto contest, prevedeva lo scatto di una foto con un outfit creato con la collezione Piazza Italia #ShoppingConBelen.

Per le dieci foto più votate, un succoso premio: un buono del valore di € 1.000 da spendere in uno store Piazza Italia, in compagnia della bellissima Belén Rodriguez!!

La campagna, della durata di un mese, ha avuto successo anche grazie alla perfetta combinazone di promozione sia offline che online.

La promozione offline è avvenuta mediante materiali promozionali creati ad hoc per l’occasione, parliamo quindi di poster, volantini, video promo.

Le promozione online, invece, è avvenuta sui social grazie all’aggiornamento costante da parte di Piazza Italia.

Come stimolo alla partecipazione, Piazza Italia si è occupata di aggiornare costantemente le pagine social e anche la stessa Belén, si è occupata di condividere foto e video inerenti al contest.

Parliamo ora di obiettivi e numeri:

Quali erano gli obiettivi del foto contest?

Che numeri ha creato?

Mi sono permessa di creare una piccola infografica riassuntiva:

obiettivi

Ora cari lettori, lascio a voi la parola.

Conoscevate questo contest?

Cosa ne pensate dei numeri che ha generato?

Lasciatemi un vostro feedback nei commenti!

Fonte: LeeviaBlog

Contest e social media marketing

Contest e social media marketing

Oggi ho deciso di parlarvi dell’importanza dei contest in una buona strategia di social media marketing.

Cos’è un contest è chiaramente risaputo, ma perchè viene considerato una parte importante in una strategia di social media marketing?

Se c’è un piccolo premio in palio, i contest possono diventare una strategia per attirare nuovi clienti e le tanto desiderate conversioni verso il nostro sito.

Nella generazione dei Millennials, in cui tutti si sentono un po’fotografi, un contest fotografico è quello che serve per ottenere maggiori followers.

Senza parlare di grandi marche, facciamo un esempio applicabile a qualsiasi negozio e-commerce medio piccolo.

“Francesca, proprietaria di un e-commerce di perline e minuteria per la creazione di gioielli fai da te, decide di lanciare un contest fotografico sui social.

Oggetto del contest: fotografare la propria creazione eseguita con i prodotti da Lei venduti.

La fotografia che riceverà maggiori like, porterà la vincitrice del contest a ricevere uno sconto del 10% sull’ordine successivo.”

Il contest, in questo caso, è molto importante, in quanto coloro che parteciperanno, creeranno interesse all’interno della propria cerchia di amicizie, spingendo le persone che hanno questo interesse in comune a visionare l’e-commerce di Francesca.

Ma che strumenti esistono per la creazione di contest?

Il web mette a disposizione vari tool per la creazione di contest:

# Heyo:

Heyo è un programma a pagamento (25 dollari mensili) con la possibilità di 7 giorni di prova, senza l’inserimento di una carta di credito.

Heyo fornisce la possibilità di scelta fra una buona varietà di modelli preimpostati, modificabili.

Le modifiche, sono facilmente effettuabili, ed è possibile aggiungere o eliminare elementi nella pagina del contest.

Inoltre, Heyo, mette a disposizione degli utenti diversi widget al fine di aggiungere funzionalità alla pagina.

Con Heyo è possibile organizzare e promuovere:

  • Contest fotografici
  • Lotterie
  • Concorsi porta un amico
  • Video contest
  • Concorsi di gruppo

# Agorapulse:

Questo tool ha diverse tipologie di servizi acquistabili: si parte con un profilo Micro al costo di 29 euro mensili, fino ad arrivare al profilo Large, al costo di 199 euro mensili.

instant-win-facebook-appAgorapulse, al suo interno, offre un servizio di gestione diretta delle pagine Facebook e Twitter, nonchè la possibilità di eseguire il contest parallelamente su Facebook, web e mobile.

Creare un contest con Agorapulse, è abbastanza semplice, in quanto esistono già dei template standard da personalizzare attraverso l’aiuto di una guida.

L’unico neo, riguarda le opzioni di personalizzazione, che non sono molte, ma i modelli disponibili sono comunque graficamente accattivanti.

Con Agorapulse, è inoltre possibile la creazione di simpatici test da condividere su Facebook.

# Woobox:

Social giveaway, contest fotografici, coupon singoli e di gruppo, quiz, pin to win, e una marea di altre funzioni.

E’ sicuramente un tool completo, ed è composto da quattro tipologie di profili.

L’account base ha un costo di 30 dollari mensili, mentre, attivando un profilo unlimited, si arriva ai 3000 dollari mensili.

Altri tool da segnalare per la creazione di contest, sono:

La creazione di contest, in una buona strategia di social media marketing, può essere un buon modo per rivitalizzare una community un po’spenta e per migliorare l’engagement e la visibilità del brand.

E voi lettori, conoscete altri tool che non ho segnalato?

Se sì, segnalatemeli nei commenti.

 
Untitled design

Proximity marketing e food

In un mio precedente post mi ero dedicata ad introdurre, a parole molto semplici, il concetto di proximity marketing.

I campi di applicazione sono infiniti, non solo nel settore GDO e Retail, ma anche per visite a città e musei, o ancora in luoghi pubblici quali aeroporti e stazioni ferroviarie.

Insomma, il proximity marketing può essere sfruttato in qualunque settore, compreso il mio tanto amato food.

Si sa che al giorno d’oggi, il food viene vissuto più come esperienza che come elemento per la sopravvivenza.

Viviamo in un momento in cui gli utenti vogliono sentirsi parte integrante dei brand, vogliono sentirsi coccolati, non vogliono assolutamente essere solo una macchietta nell’oceano dei consumatori.

I clienti vogliono sentirsi al centro dell’attenzione e vogliono partecipare alla vita quotidiana dei marchi attraverso condivisioni, feedback ed opinioni.

Per migliorare l’esperienza del consumatore, il marketing di prossimità può essere estremamente utile.

Come può essere il proximity marketig usato nel food?

# Menù interattivi

Entrate al ristorante, il cameriere vi fa accomodare al vostro tavolo e… sorpresa! Niente menù ingombranti sul vostro tavolo.

Il vostro smartphone diventa il vostro menù.

Tutti i piatti disponibili, appariranno sul display del vostro smartphone o tablet, chiaramente aggiornati con i piatti consigliati del giorno e con le promozioni attive del momento.

Siete vegani? Oppure soffrite di celiachia?

Potrete verificare voi stessi le proposte disponibili sul menù, più adatte alle vostre esigenze.

# Ricette a portata di tap

State gustando un’ottimo piatto di pasta al ristorante, scelta con il menù interattivo.

Vi piacerebbe avere la ricetta, per replicarla comodamente a casa, ma come si fa?

Chiedete al cameriere di poter parlare con lo chef?

Con il proximity marketing, non sarà più necessario: la ricetta potrà essere scaricata e letta direttamente sul display del vostro smartphone o tablet.

# Recensioni in loco

Al termine della cena, potrete decretare immediatamente la vostra opinione sul ristorante, sul tipo di servizio e sul cibo servito, fornendo anche eventuali consigli per il miglioramento di ciò che non vi ha soddisfatto a pieno.

Una sorta di Tripadvisor ma in loco, e soprattutto più reale.

# Coupon sconto

Alzi la mano chi di voi non ha almeno 10 tessere nel portafoglio di ristoranti ed enoteche.

“Al raggiungimento di 10 timbri, 5 euro di sconto per voi.”

Con il proximity marketing, non sarà più necessario.

Le vostre raccolte timbri, saranno direttamente sul vostro dispositivo mobile, e sarà una notifica a ricordarvi che potete usufruire del vostro buono sconto.

Il proximity marketing, può essere molto utile per migliorare l’interazione ristoratore – cliente e può essere utile anche a semplificarla notevolmente.

Voi foodies che ne pensate?

La vivete ancora come fantascienza o credete che questa tecnica possa funzionare anche in Italia nel settore ristorazione?

Gli Stati Uniti ed i più grandi centri europei non sono nuovi al proximity marketing, noi italiani siamo pronti al cambiamento?

Lasciatemi un vostro feedback nei commenti.